Le migliori capsule di CBD

Scritto da 
Zora Degrandpre, MS, ND.
&
Gleb Oleinik, CBD Journalist.
|Check IconRevisione medica di 
Leonard Haberman, MD & Chemist.
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* Le dichiarazioni sui prodotti al CBD non sono state valutate dalla Food and Drug Administration.
* Prima di qualsiasi utilizzo di CBD informa il tuo medico.
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Indice

Molte persone hanno più familiarità con i topici al CBD, cioè quei prodotti al CBD che si possono usare sulla pelle per alleviare dolori, fastidi e dolori articolari. Sono di meno le persone che conoscono bene il CBD assunto tramite capsule o capsule molli: quante prenderne, quando prenderle e quanto bene funzionano?

Le differenze tra il CBD derivato dalla canapa e dalla marijuana

Ma prima, per assicurarci che non ci sia confusione, diamo un’occhiata alle differenze tra il CBD derivato dalla canapa e quello che deriva dalla marijuana.

CBD è l’abbreviazione di cannabidiolo. THC è l’abbreviazione di tetraidrocannabinolo, la sostanza contenuta nella marijuana che provoca lo “sballo”.

Il cannabidiolo è una delle centinaia di sostanze dette cannabinoidi (tra cui il THC) che si trovano nella famiglia di piante della cannabis. La canapa industriale fa parte di questa famiglia, ma il ceppo di canapa da cui viene estratto il CBD è stato sviluppato in primo luogo per avere un alto contenuto di fibre e poi, per puro caso, i coltivatori sono finiti per creare piante con un alto contenuto di CBD e un basso contenuto di THC. Pensa alla canapa come a una cugina della marijuana, nello stesso modo in cui pomodori e melanzane appartengono alla famiglia delle Solanacee. La famiglia è la stessa, ma le piante sono piuttosto diverse, e in maniera evidente.

È importante sottolineare che per legge, in Italia, il CBD derivato dalla canapa deve contenere meno dello 0,3% di THC. È anche fondamentale capire che THC e CBD hanno alcune differenze significative e importanti.

Il CBD non è psicoattivo e non produce sballo. Il THC è responsabile per lo “sballo” che si può ottenere dalla marijuana. Il CBD e il THC agiscono su alcuni recettori corporei proprio come una chiave in una serratura, tranne per il fatto che il CBD “chiave” non apre la “serratura” del THC. È un po’ come cercare di usare la chiave dell’auto per aprire la porta di casa. Il THC “chiave” agisce su diversi recettori che si trovano principalmente nel cervello e nel midollo spinale, mentre il CBD “chiave” funziona su un diverso insieme di recettori.

Il corpo umano ha un sistema naturale che unisce i cannabinoidi come il CBD. Questo sistema è detto sistema endocannabinoide e svolge importanti funzioni, controllando il sistema immunitario, il dolore, l’umore e il modo in cui il corpo risponde all’insulina, allo stress e all’infiammazione.

Il sistema endocannabinoide si è rivelato essere un sistema di regolazione biologico molto importante, ed è stato scoperto grazie ai cannabinoidi derivati dalle piante.

Negli Stati Uniti, in seguito all’approvazione della Legge Agricola del 2018, la canapa industriale è stata rimossa dalla lista delle sostanze controllate della DEA, per cui la pianta e i prodotti da essa derivati, come il CBD, sono diventati legali in tutti i 50 Stati degli Stati Uniti. La lista dei paesi in cui il CBD derivato dalla canapa è legale cambia continuamente, ma per ora include la maggior parte dell’Europa, Canada, Argentina, Perù, Sud Africa e Turchia. Dovresti verificare lo status legale del singolo paese o Stato in cui ti trovi.

Anche se il CBD della canapa è stato eliminato dalla lista delle sostanze controllate della DEA, in alcune giurisdizioni le forze dell’ordine hanno potere discrezionale e possono stabilire che comprare, vendere o possedere il CBD può essere una violazione della legge locale. Prima di usare un prodotto al CBD controlla sempre le leggi locali.

La ricerca sul CBD è in corso, ma si sta rivelando molto promettente nell’aiutare ad alleviare la depressione, l’ansia e altri disturbi dell’umore, oltre che nell’aiutare chi soffre di insonnia e altri disturbi del sonno. Il CBD è anche efficace nella riduzione della nausea nei pazienti oncologici durante la chemioterapia. Uno dei primi usi medici del CBD è stato per il trattamento di alcune forme di disturbi convulsivi, come l’epilessia nei bambini.

Il CBD si è dimostrato efficace nel ridurre l’infiammazione. Il dolore è comunemente dovuto all’infiammazione e il CBD funge da agente antinfiammatorio per ridurre vari tipi di dolore dovuti all’infiammazione.

Capsule vs. topici

Quando una persona assume una qualsiasi sostanza per via orale, questa passa attraverso il sistema digestivo. Questo, in termini di azioni medicinali, è molto diverso da ciò che accade quando si applica la stessa sostanza sulla pelle.

Quando applichi un prodotto al CBD localmente sulla pelle, la maggior parte del CBD viene assorbito direttamente, ma solo in quella piccola area.

La biodisponibilità è la quantità di una qualsiasi sostanza che è in grado di essere assorbita dal corpo. Parte di una sostanza presa per bocca viene scomposta dal sistema digestivo. Parte passa attraverso il meccanismo noto come “effetto di primo passaggio”: per prima cosa la sostanza passa e viene metabolizzata nel fegato. Essenzialmente, il punto centrale è che non tutto il CBD è biodisponibile quando viene assunto per via orale. Si stima che solo circa il 5-15% della quantità inziale di CBD passerà nel tuo corpo e raggiungerà la circolazione.

Questo NON significa che devi per forza prendere più capsule! Significa solo che devi sapere che non tutto il CBD contenuto in una capsula sarà assorbito.

Dovresti anche sapere che l’assunzione di forme orali di CBD può far sì che ci voglia più tempo per fare effetto rispetto all’utilizzo di oli di CBD applicati sulla pelle. Devi essere paziente! Potrebbe volerci più o meno un’ora affinché si realizzino gli effetti completi.

I topici possono funzionare abbastanza velocemente quando si applicano a un ginocchio, per esempio, ma l’effetto sarà limitato a quel ginocchio. D’altra parte, quando assunta per via orale, una capsula di CBD può riuscire ad alleviare il dolore in entrambe le ginocchia. Potrebbe volerci un po’ di più, però, per sentire il sollievo.

Un’altra differenza tra utilizzo topico e orale è che il tuo peso può fare la differenza. Proprio come per la maggior parte dei farmaci da prescrizione e da banco, la quantità di CBD consigliata per iniziare dipende dal peso totale.

Ricorda sempre che più NON significa necessariamente meglio! Per trovare il dosaggio migliore per te potresti dover fare una serie di “tentativi ed errori”, ma per la tua propria salute e sicurezza, sarebbe saggio seguire il motto “inizia con poco e vai piano”. Parla sempre con il tuo medico prima.

Effetti collaterali delle capsule di CBD

Il CBD assunto con le capsule ha pochissimi effetti collaterali noti, soprattutto se inizi con poco e aumenti gradualmente.

L’effetto collaterale più comune del CBD è un certo stato confusionale o sonnolenza. Se sono le prime volte che assumi il CBD, ti conviene farlo a casa di sera, quando questi effetti non saranno un problema.

Altri effetti collaterali meno comuni includono bocca secca, nausea, diarrea e abbassamento della pressione sanguigna.

Le donne incinte o che allattano non dovrebbero assumere CBD. Anche i bambini di età inferiore ai 18 anni non dovrebbero assumere CBD. Semplicemente non ci sono ricerche che accertino che il CBD sia sicuro per tali individui.

Usi comuni per le capsule di CBD

Quindi, per cosa si potrebbero assumere le capsule di CBD?

 

Gli usi più comuni sono per:

  • Dolore, in particolare il dolore dovuto all’infiammazione.
  • Dolore nocicettivo: può includere il dolore dovuto all’artrite di qualsiasi forma, dolori articolari per sovrautilizzo o distorsioni, dolore per affaticamento muscolare o lesioni, o recupero dall’esercizio fisico
  • Dolore neuropatico: è dovuto a danni neurologici. È sperimentato da persone con diabete, sclerosi multipla e dopo il trattamento del cancro.
  • Ansia e depressione
  • Disturbi del sonno come l’insonnia
  • Nausea dovuta alla chemioterapia

Come prendere le capsule di CBD

Anzitutto, prima di assumere qualsiasi farmaco si dovrebbe sempre consultare il proprio medico. Molte persone credono che essendo il CBD naturale, automaticamente è sicuro. Lo è quasi per tutto, ma se lo assumi come medicinale può interagire con altri farmaci. Questo può succedere quando un farmaco che stai assumendo viene processato da un sistema di enzimi epatici conosciuto come sistema del citocromo P450. Ciò può provocare l’alterazione di altri farmaci a livello ematico. Dipende tutto dal farmaco specifico. Questo è un altro motivo per iniziare con poco e andare piano. Prendere il CBD in questo modo permette di notare eventuali interazioni prima che diventino un problema.

Il CBD può interagire con altri medicinali

Anche se il CBD ha pochi effetti collaterali, interagisce significativamente con alcuni farmaci da prescrizione che si devono conoscere.

Il CBD può interferire con le azioni di circa il 25% dei farmaci. Prima di usare il CBD, se stai usando qualunque altro farmaco parla con il tuo medico e/o farmacista .

Il CBD può aumentare i livelli ematici di:

  • Macrolidi (antibiotici come eritromicina come azitromicina)
  • Farmaci per il cuore come i calcioantagonisti
  • Ansiolitici come le benzodiazepine
  • Farmaci immunosoppressivi come la ciclosporina
  • Farmaci usati per trattare la disfunzione erettile come sildenafil e altri inibitori della PDE5
  • Antistaminici
  • Antipsicotici come l’aloperidolo
  • Antiretrovirali
  • Alcune statine (atorvastatina e simvastatina)
  • Antidepressivi come gli SSRI (Celexa, Lexapro, Luvox, Paxil, Prozac e Zoloft) e i triciclici (tra cui amitriptilina, amoxapina, desipramina – Norpramin – e doxepina)
  • Betabloccanti usati per trattare la pressione alta (ad es. metoprololo, atenololo, propranololo, betaxololo)
  • Alcol
  • Barbiturici (secobarbital, butabarbital, fenobarbital, pentobarbital)
  • Oppioidi (codeina, idrocodone, ossicodone, oxycontin)

In secondo luogo, ricordati di assumere il CBD solo come consigliato. Dovresti riuscire a sentire sollievo o percepire eventuali effetti entro 1-2 ore dall’assunzione del numero raccomandato di capsule. Resta sul dosaggio consigliato per almeno 1-2 settimane e parla con il medico se senti il bisogno di aumentarlo. Ricordati sempre di aumentare il dosaggio secondo le raccomandazioni e gradualmente. L’Arthritis Foundation consiglia il seguente approccio:

  • “Usa dosi basse, che sembrano funzionare meglio per alleviare il dolore.
  • Inizia con un solo prodotto al CBD, 5 – 10 mg due volte al giorno, e poi aumenta lentamente, arrivando a una dose di 50 – 100 mg al giorno. Se questo non aiuta, prova un prodotto al CBD che contiene una dose bassa di THC. Inizialmente fanne uso solo la sera; aumenta lentamente la dose se necessario.
  • Gli effetti dei prodotti commestibili durano di più di quelli dello svapo, quindi non provarli finché non sai quale tipo e dose di CBD funzionano per te.
  • Stai attento se hai 25 anni o meno e usi prodotti al CBD che contengono THC. Questa fascia di età ha un rischio maggiore di assuefazione, dipendenza o addirittura psicosi”.

Chiedi consiglio al tuo medico per determinare dosaggio desiderato. Quasi tutte le capsule di CBD vendute offrono dosi che vanno da circa 5 a 50 mg, ma questo può variare. Leggi attentamente l’etichetta per determinare quanto CBD, solo CBD, c’è nel prodotto. Se non sei sicuro, chiama l’azienda per scoprirlo! Le etichette possono essere difficili da leggere e capire, quindi assicurati di sapere quanto CBD stai assumendo.

Scegliere un marchio di CBD

La cosa più importante che puoi fare per trovare il miglior prodotto a base di olio di CBD è controllare il marchio. Chiama l’azienda per richiedere i moduli del controllo qualità. Stai cercando purezza e qualità. I test di laboratori esterni sono un buon modo per determinare entrambi. Se un’azienda è disposta a far testare il prodotto da un laboratorio indipendente (test di laboratori esterni), allora puoi essere più certo che la qualità sia alta. Vedi cosa riesci scoprire sulla reputazione dell’azienda. Le recensioni degli acquirenti non sono per forza affidabili, perciò controlla che informazioni esterne riesci a trovare. Verifica che i metodi di estrazione impieghino etanolo o CO2, perché le estrazioni che utilizzano questi solventi producono il CBD più puro e sicuro. Leggi attentamente l’etichetta, cercando di capire se sono fornite informazioni su quanti mg di CBD ci sono in una singola capsula o porzione. Nota che alcuni prodotti possono dire “X mg di CBD per porzione” e una porzione è indicata come 2 capsule. Se il tuo flacone dice 10 mg per porzione e la porzione è di 2 capsule, ogni capsula contiene 5 mg di CBD.

I prodotti al CBD si possono trovare in molti negozi fisici e online diversi. Un modo per confrontare i prezzi è determinare il costo per mg di CBD. Prima di tutto, prendi il prezzo totale di un flacone e dividilo per il numero di capsule totali per conoscere il costo di ogni capsula. Ad esempio, se un flacone di 30 capsule costa 39,00$ allora 39,00$/30 = 1,30$ per capsula. L’etichetta dice che ogni capsula contiene 10 mg di CBD, perciò 1,30$/10 mg = 0,13$ per mg.

Spettro completo, ampio spettro e isolati

Molti prodotti contengono “CBD a spettro completo”, e queste forme di dosaggio contengono spesso una quantità consistente di mg, di solito 500-1000 mg. Il nome “spettro completo” si riferisce al fatto che l’estratto contiene non solo cannabinoidi, ma anche altre sostanze vegetali potenzialmente benefiche come terpeni, flavonoidi, acidi grassi e altre sostanze. Questa formulazione può contenere quantità apprezzabili di THC e può funzionare meglio per alcune persone. Queste sono informazioni non ancora completamente studiate. NON significa che il prodotto contiene 500-1000 mg di CBD. Il flacone dovrebbe riportare una dicitura separata dedicata a quanto CBD c’è in ogni capsula o capsula molle/in gel.

Le formulazioni ad ampio spettro contengono tutti i costituenti vegetali tranne il THC.

Un isolato di CBD contiene CBD puro. Esistono capsule realizzate con queste formulazioni, ma tendono ad essere molto più costose a causa del processo di purificazione necessario per ottenere l’isolato di CBD. D’altra parte, questi prodotti possono essere più facili da usare perché sai esattamente quanto CBD è contenuto in ogni capsula, il che rende più facile determinare esattamente la quantità che ti serve.

Vantaggi e svantaggi delle capsule

Le capsule e le capsule molli/in gel hanno alcuni vantaggi rispetto, ad esempio, a un olio o una tintura di CBD da assumere per via orale.

Le capsule sono:

  • Inodori e insapori
  • Le persone che non hanno molta esperienza con le erbe (e il CBD è una medicina a base di erbe) sono spesso sorprese dal sapore, e non per forza sorprese in senso molto positivo! Per alcuni può essere un po’ “terroso”, e può volerci un po’ di tempo per abituarsi a questo gusto!
  • Le capsule sono semplici
  • Con oli e tinture bisogna misurare bene le gocce, e a volte ne cadono un bel po’! Con le capsule, una volta trovata la dose migliore, può essere molto più facile prendere la quantità di cui hai bisogno.
  • Anche se il CBD ha percorso una lunga strada, non tutti si sentono a loro agio a usarlo. Le capsule di CBD assomigliano a qualsiasi altro integratore, quindi nessuno deve sapere che le stai prendendo.
  • Il CBD può essere assunto con i pasti o tra i pasti, ma è meglio prendere qualsiasi capsula con una grande quantità di acqua. Cerca di capire cosa funziona meglio per te. Sappi che l’assunzione di CBD durante i pasti può rallentare l’insorgenza di eventuali effetti perché la digestione del cibo rallenta il processo di assorbimento.
  • La maggior parte delle capsule sono fatte con la gelatina, quindi non sono adatte per vegetariani o vegani, anche se possono essere kosher. Per determinare se le capsule si adattano alle tue scelte dietetiche potresti dover contattare l’azienda. Alcune capsule possono essere a base di cellulosa. Quest’ultime in teoria sarebbero vegetariane e vegane, ma è sempre meglio chiamare l’azienda per accertarsene.

Conclusioni

Prendere il CBD in forma di capsule ha dei vantaggi e può essere l’approccio migliore per molti. Se assumi il CBD come olio, capsule o sotto forma di applicazione topica la qualità è importante, perciò controlla i test di laboratori esterni, come è estratto il CBD e il suo costo per mg. A prescindere dalla forma di CBD che utilizzi, noi cercheremo di darti le informazioni più aggiornate e delle linee guida su come ottenere il prodotto della massima qualità disponibile.

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Riferimenti

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Gli autori
Dr. Zora DeGrandpre practices naturopathic medicine (home visits) in rural Washington and is a professional medical and scientific writer and editor, specializing in naturopathic, functional, botanical and integrative medicine. Dr. DeGrandpre has degrees in drug design, immunology and natural medicine and has extensive research experience in cancer and molecular immunology. In her practice, Dr DeGrandpre has found the use of CBD with elderly patients and others to be safe and clinically effective. She brings to all her writing a straightforward approach that is accurate, clear and authentic.
Gleb Oleinik
Gleb Oleinik
CBD Journalist
Gleb Oleinik is a freelance health writer and Journalist from Vancouver, Canada. He’s read thousands of research studies about various supplement ingredients, enabling him to translate complex health information into simple language. Gleb specializes in CBD and has personally tried and reviewed dozens of CBD products. He’s knowledgeable about the ins and outs of the CBD industry as well as the science and research behind this popular natural remedy.
Leonard Haberman
Leonard Haberman
MD & Chemist
Dr. Leonard Haberman is a physician and chemist who has been involved in solving chemical and medical problems for 43 years. He graduated from New York University as a dual major in chemistry and biology and went on to obtain a PhD in chemistry from the University of Minnesota where his focus was synthetic methods. He spent 18 years with the Shell organization, working in a mixture of technical and business roles. He returned to the university in 2005, graduating with an MD degree in 2009. He has published in the open literature and in the proprietary literature of the Shell organization. He holds two patents and currently works as a consultant, assisting clients with projects within the disciplines of medicine and chemistry that have potential business applications.
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