I migliori topici al CBD

Scritto da Rory Batt, Nutritional Therapist & Gleb Oleinik, CBD Journalist
Ultimo aggiornamento
Leonard Haberman
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Indice

Introduzione

Il CBD è diventato popolare sotto forma di capsule e tinture, ma più recentemente è venuto alla ribalta l’uso di CBD topico. Questo articolo tratterà come funzionano i topici al CBD, per cosa possono essere utilizzati, i loro benefici, le prove della loro efficacia, come e dove trovare topici di buona qualità e i loro prezzi.

Il CBD, noto anche come cannabidiolo, è uno dei molti composti vegetali noti come cannabinoidi che si trovano esclusivamente nelle piante di canapa e cannabis. Il CBD è diventato popolare per una vasta gamma di disturbi in un’ampia popolazione di utenti, grazie alla sua capacità di attivare la funzione del sistema endocannabinoide umano.

Il sistema endocannabinoide

Ogni mammifero ha un sistema endocannabinoide che è fondamentale per garantire che il sistema nervoso, quello immunitario e i diversi apparati lavorino in perfetta armonia. Il CBD comunica con il sistema endocannabinoide tramite specifici recettori, cannabinoidi e non cannabinoidi, proprio come una chiave che si inserisce in una serratura. Quando il CBD interagisce con questi recettori, può aiutare a controllare molti processi biologici che hanno un impatto benefico sulla salute.

Il THC è un cannabinoide simile al CBD, ma è responsabile dello “sballo” associato al fumo della cannabis. A differenza del THC, il CBD è principalmente non psicoattivo e non produce sballo. Questo perché il CBD non interagisce con i recettori dei cannabinoidi nello stesso modo del THC. Così, il CBD può offrire sollievo da una vasta gamma di disturbi senza produrre effetti collaterali indesiderati sotto forma di sballo.

Vale la pena sottolineare brevemente che la ricerca clinica sugli effetti del CBD è nelle sue fasi iniziali, e molte dichiarazioni aneddotiche devono ancora essere chiarite da studi randomizzati controllati. Ciononostante, molte persone riportano comunque testimonianze sulla sua efficacia, e il suo uso sta diventando sempre più popolare.

Il CBD può essere trovato in molte forme diverse:

  • Tinture
  • Capsule
  • Balsami/Pomate
  • Oli
  • Creme/Lozioni
  • Sieri
  • Lubrificanti
  • Caramelle gommose
  • Cioccolato
  • Liquidi per sigarette elettroniche
  • Concentrati da svapo
  • Bibite
  • Caffè

Topici al CBD

Mentre tantissimo CBD viene ingerito per via orale, fumato o vaporizzato, le formule topiche possono essere applicate direttamente sulla pelle. La pelle è la barriera principale che protegge il mondo interno dall’ambiente esterno. Solo alcune molecole possono passare attraverso la pelle, a seconda della loro struttura e delle loro proprietà. Il CBD è un composto compatibile con il grasso, il che significa che può penetrare attraverso l’epidermide, lo strato più esterno dei tre strati della pelle. Una volta che l’epidermide è stata penetrata, il CBD può accedere ai tessuti viventi all’interno del derma. Qui il CBD può interagire con il sistema endocannabinoide.

Entrambi i recettori cannabinoidi, CB1 e CB2, si trovano nella pelle. Il CB1 invia segnali al sistema nervoso, permettendogli di regolare il dolore. Parte del sistema immunitario si trova anche nella pelle. Qui, il CBD può interagire con i recettori CB2. Il CB2 regola i livelli di infiammazione, processo alla base di una serie di disturbi della pelle, così come il dolore dovuto all’infiammazione.

Diversamente dall’ingerire o fumare il CBD, applicarlo sulla pelle non gli permette di entrare nel flusso sanguigno: agisce semplicemente sul sistema endocannabinoide più esterno contenuto nello strato vivo della pelle.

I topici includono:

  • Lozioni/Creme
  • Pomate/Balsami
  • Oli, come quelli da massaggio
  • Sieri
  • Lubrificanti
  • Roll on
CBD Skin Receptors

I benefici di usare topici al CBD

La ragione per cui la maggior parte delle persone usano un CBD topico è per gestire il dolore localizzato in un’area specifica o per trattare un’area della pelle danneggiata o infiammata. L’infiammazione è un processo che porta sia al dolore che ai disturbi visibili della pelle, e può essere ridotta da molte sostanze naturali. Il CBD sembra essere una di queste, e si è rivelato un potente antinfiammatorio.

Finora, sono stati eseguiti studi clinici con il CBD solo su alcune condizioni infiammatorie. I ricercatori hanno studiato la risposta al CBD topico di alcuni processi patologici infiammatori ben caratterizzati. Gli studi sono stati condotti sia sugli animali che sulle cellule, e le prove raccolte sono incoraggianti:

  • Artrite: è stato somministrato gel al CBD a ratti affetti da artrite, con una conseguente riduzione del gonfiore articolare, dei segni dell’infiammazione e dei comportamenti associati al dolore.
  • Edema (gonfiore): il CBD topico ha ridotto l’infiammazione e il gonfiore nei topi con artrite reumatoide.
  • Acne: il CBD ha ridotto l’infiammazione nelle cellule cutanee e ha mostrato attività antibatterica, che può essere utile con l’acne.
  • Psoriasi: il CBD ha inibito la diffusione dei cheratinociti, le cellule che si moltiplicano nell’epidermide della pelle producendo gli effetti visibili della psoriasi.
  • Dermatite: il CBD può aiutare a ridurre i segni di dermatite riducendo l’infiammazione che ne è alla base.

Si è anche scoperto che il CBD agisce come un potente antiossidante, che in particolare può aiutare con il mantenimento generale di una pelle sana e brillante.

Anche se gli studi su animali e cellule forniscono indizi sui potenziali effetti del CBD topico, non si possono trarre conclusioni sugli effetti negli esseri umani finché non saranno svolti studi clinici. Tuttavia, sono stati condotti due studi sugli esseri umani utilizzando il CBD topico:

Osteoartrite: dopo 12 settimane di trattamento con gel al CBD, non si è mostrata alcuna differenza nei punteggi del dolore tra chi riceveva il CBD e chi riceveva un placebo. Ad ogni modo, il gel era un isolato di CBD sintetico e lo studio non è stato ancora revisionato e giudicato inconfutabile.

Epidermolisi bollosa (vesciche cutanee): sono state osservate 3 persone durante l’uso di CBD topico. Dopo l’applicazione del CBD, i pazienti hanno riportato una guarigione più rapida delle ferite, un numero ridotto di vesciche e una riduzione del dolore.

Anche se sono pochi i dati che confermano ciò che la gente sostiene sugli effetti del CBD topico, alcuni utenti dichiarano che il CBD può aiutare anche con:

Dolore Muscolare: il dolore muscolare è anche causato dall’infiammazione. L’uso di CBD dopo l’esercizio fisico potrebbe aiutare a ridurre il dolore muscolare, anche se non ci sono studi che lo confermano. Gli studi offrono solo prove aneddotiche.

Lividi: nessuna prova o meccanismo ancora noto. Il CBD potrebbe fare effetto influenzando positivamente il tasso di guarigione capillare.

Punture: potrebbe aiutare riducendo l’infiammazione.

Lieve irritazione della pelle: può aiutare anche riducendo l’infiammazione e attraverso l’attività antiossidante e antimicrobica.

Vale la pena specificare che ci sono pochissimi dati clinici a supporto degli effetti del CBD applicato sulla pelle. Comunque, esistono alcune prove cliniche che confermano l’efficacia del CBD per alcune condizioni mediche quando somministrato per via orale.

Condizioni mediche che migliorano dopo la somministrazione di CBD

La maggior parte degli studi sugli esseri umani hanno utilizzato CBD in forma orale. Il materiale entra nel flusso sanguigno e ha effetti sistemici sul sistema endocannabinoide. Il CBD si è dimostrato promettente per:

Epilessia: il CBD ha acquisito notorietà grazie alla sua capacità di ridurre l’insorgenza di convulsioni in pazienti selezionati con varie forme di epilessia. Questo è stato dimostrato in studi clinici in cui si utilizzava CBD.

Dolore: il CBD interagisce con il sistema endocannabinoide, che regola altri sistemi, tra cui il sistema nervoso e immunitario. Il dolore può avere origini nervose e infiammatorie, e il CBD può aiutare a favorire le funzioni degli endocannabinoidi in modo da ridurre il dolore. Un’ampia metanalisi di studi clinici offre ottime ragioni per usare il CBD per la gestione del dolore.

Insonnia: a dosi più elevate il CBD ha proprietà sedative lievi e rilassanti. Questo lo rende particolarmente efficace per aiutare a dormire bene le persone che soffrono di insonnia. Spesso il sistema endocannabinoide corporeo è più o meno attivo, cosa che può portare a disturbi del sonno. Il CBD, così come gli altri cannabinoidi, funge da adattogeno contribuendo a bilanciare il funzionamento del sistema endocannabinoide. Il CBD si è dimostrato efficace sia per l’insonnia correlata che indipendente dall’ansia. I disturbi del sonno possono essere causati da una disfunzione del sistema endocannabinoide, e il CBD si è rivelato promettente nell’alleviarne l’occorrenza.

Ansia: il CBD, anche se non è psicoattivo, può regolare alcuni aspetti dell’umore e delle emozioni. Il sistema endocannabinoide, l’asse HPA e il sistema nervoso sono tutti coinvolti nella depressione e nell’ansia. Il CBD può aiutare a frenare l’ansia riducendo l’attivazione dell’asse HPA e aumentando il rilascio dell’endocannabinoide naturale del corpo, l’anandamide. Il CBD aiuta anche a favorire un umore più positivo attraverso l’attivazione del recettore della serotonina 5-HT1A. Risultati clinici confermano il contributo del CBD nella gestione dell’ansia.

Psicosi: il sistema endocannabinoide controlla molti aspetti dell’umore, delle emozioni e della coscienza. Nei casi di psicosi, il sistema endocannabinoide può essere iperattivo. Il CBD aiuta a modificare il funzionamento del sistema endocannabinoide, riducendo la psicosi. Questo è stato dimostrato clinicamente.

Quando non devi usare la crema al CBD

Anche se l’uso della cannabis è sempre più popolare in tutto il mondo, alcune persone hanno scoperto di poter essere allergiche alla pianta. Per ogni evenienza è meglio ricordarselo quando si usano formule topiche.

Anche se il CBD topico può favorire la guarigione di ferite, c’è il rischio di infezione se viene applicato su ferite aperte. Evita di applicare il CBD finché la ferita non ha iniziato a guarire.

I vantaggi dell’uso dei topici al CBD rispetto al CBD normale

Sollievo più mirato

Rispetto all’uso orale del CBD, i topici possono fornire un sollievo più mirato per certe condizioni.

Uno studio su utenti di CBD regolari ha recentemente riportato che il CBD era più comunemente usato per gestire il dolore cronico e l’artrite. Il dolore è solitamente localizzato in un’area specifica, cosa che può consentire a un topico di alleviare più efficacemente il dolore. Questa differenza di effetti tra CBD orale e topico merita ulteriori studi. Lo stesso si può dire per il trattamento di una specifica area di pelle danneggiata e infiammata.

Biodisponibilità

L’utilizzo di un topico ha anche il vantaggio di evitare il metabolismo di primo passaggio nel fegato: un processo che può tipicamente alterare la biodisponibilità del CBD e quindi diminuire l’entità dei suoi effetti. Acquistare un topico può essere un affare migliore, perché ottieni una quantità maggiore di CBD pronta all’uso.

Familiarità e gusto

Per i nuovi utenti, l’utilizzo di formule topiche potrebbe essere un metodo più familiare e accessibile, rispetto all’ingestione, per provare i benefici del CBD. Ad alcune persone non piace il gusto del CBD. L’uso di un preparato topico al CBD può permettere di sperimentare alcuni benefici localizzati senza doverlo assumere per via orale. Tuttavia, gli effetti saranno limitati principalmente a una determinata area.

Dosaggio

Le tinture e le capsule di CBD di solito contengono una dose molto specifica (in mg). L’effetto di ogni dose dipenderà dal peso individuale. Con i prodotti topici il dosaggio è meno accurato, perché in realtà dipende da quanto se ne usa in un’unica applicazione. Comunque, può essere più facile stimare la quantità da utilizzare in base al livello di dolore nell’area in cui si applica. Quindi, i topici possono essere usati in base all’esperienza soggettiva di sollievo.

Effetti locali vs. effetti globali e test antidroga

Il CBD topico non entra nel flusso sanguigno in grande misura e quindi si limita all’interazione con il sistema endocannabinoide cutaneo. Questo ha i suoi vantaggi per il trattamento di problemi localizzati come irritazione, dolore e gonfiore della pelle. Comunque, condizioni come ansia e insonnia difficilmente saranno alleviate con il CBD topico.

Tantissimi prodotti al CBD sfruttano gli estratti a spettro completo, il che significa che contengono tracce di THC (< 0,02% – 0,03%). Non è raro che atleti e impiegati risultino positivi ai test antidroga per l’utilizzo di prodotti al CBD, nonostante siano legali. I topici possono ridurre questo rischio, perché non permettono a gran parte dei cannabinoidi di entrare nel flusso sanguigno e viaggiare nel corpo.

Prezzi

I topici sono disponibili in un’ampia varietà di prezzi e dosaggi, quindi puoi trovarne uno che sia efficace ma anche economico. Come la maggior parte dei prodotti al CBD, i prezzi possono variare in base al marchio scelto, alla qualità del loro CBD e agli altri ingredienti utilizzati nelle formule. Per creme e pomate, aspettati di pagare un prezzo compreso tra 0,043£ – 0,099£ (0,054$ – 0,12$) per mg di CBD. I sieri e gli oli possono essere un po’ più costosi, superando i 0,099£ (0,12$) per mg di CBD. Le tinture e le capsule si trovano di solito in una fascia compresa tra 0,053£ – 0,133£ (0,066$ – 0,17$) per mg di CBD.

Il CBD è legale?

Se una sostanza è psicoattiva e/o crea dipendenza, in genere è etichettata come illegale. Il CBD è sostanzialmente non psicoattivo e non crea dipendenza.

Molti prodotti al CBD contengono estratti di canapa, che naturalmente contengono livelli molto bassi del cannabinoide psicoattivo e (a seconda dell’individuo) assuefacente: il THC. In Europa tutti i prodotti al CBD devono contenere < 0,2% di THC, e negli Stati Uniti < 0,3%.

Alcuni prodotti saranno formulati utilizzando il CBD estratto dalla cannabis (Marijuana) piuttosto che dalla canapa. La legalità del CBD proveniente dalla cannabis è una zona d’ombra. Tecnicamente, se contiene oltre lo 0,3% di THC è illegale. Tuttavia, alcune aziende useranno il CBD derivato dalla cannabis e filtreranno il THC per fornire un estratto ad ampio spettro.

Effetti collaterali

Il CBD non è un rimedio per tutto, nonostante quello che molte persone hanno iniziato a credere negli ultimi tempi. Ci sono effetti collaterali associati al suo uso, anche se sono considerati lievi.

Alcuni studi hanno indicato che il profilo degli effetti collaterali del CBD è preferibile a quello di alcuni farmaci convenzionali. Ad ogni modo, questo non significa che dovresti cambiare il tuo farmaco con il CBD. Prima di apportare modifiche ai tuoi piani terapeutici chiedi consiglio al tuo medico.

Gli studi hanno riportato che il CBD può portare a:

  1. Diarrea
  2. Riduzione dell’appetito
  3. Affaticamento/Sedazione
  4. Abbassamento della pressione sanguigna
  5. Interazioni farmacologiche: il CBD può inibire gli enzimi nel fegato che alterano il tasso di metabolismo di altri farmaci. Questa alterazione potrebbe aumentare o diminuire i loro effetti e gli effetti collaterali.

Se assumi medicinali da prescrizione e vuoi sapere come interagiscono con il CBD, prima di utilizzare il CBD consulta il tuo medico.

Vale la pena sottolineare che il CBD topico potrebbe non produrre gli stessi effetti collaterali sperimentati dalle persone che lo assumono per via orale. Il CBD topico non entra nel flusso sanguigno in misura significativa né passa attraverso il fegato. Tuttavia, non ci sono dati clinici per confermarlo.

Il CBD ti fa sballare?

Anche se il CBD è generalmente definito non psicoattivo, ha chiaramente una certa capacità di influenzare l’umore dovuta ai suoi effetti sull’ansia. Comunque, il meccanismo d’azione del CBD funziona principalmente aumentando i livelli della sostanza chimica corporea naturale che ti fa sentire bene, l’anandamide, e attivando il recettore della serotonina. Il meccanismo è diverso da quello con cui agisce il THC. Il THC attiva il recettore CB1 producendo lo sballo caratteristico della cannabis.

Per legge i prodotti al CBD devono contenere < 0,2% – 0,3% di THC, soglia significativamente al di sotto di quella necessaria per produrre effetti psicoattivi. Tipicamente, i ceppi moderni di cannabis possono contenere qualunque quantità tra il 10% e il 30% di THC, giusto per darti un’idea di ciò che serve per produrre effetti di alterazione mentale.

Anche se i topici passano attraverso l’epidermide della pelle, non entrano nel flusso sanguigno né interagiscono con il sistema endocannabinoide centrale. Il sistema endocannabinoide centrale controlla il sistema nervoso e invia messaggi al cervello per controllare l’umore e la coscienza. Quindi, anche se i prodotti topici possono contenere tracce di THC, c’è pochissimo rischio che producano psicoattività o sballo.

CBD vs THC

Come usare i topici al CBD

Dipende dal tipo di prodotto che si sta utilizzando e dai suoi effetti desiderati.

I prodotti indicati per la cura della pelle possono essere utilizzati in modo simile ai cosmetici che nutrono la pelle. Ad esempio, le creme per il viso e i balsami per le labbra sono piuttosto autoesplicativi. Ci sono poche informazioni sulla dose necessaria per la cura della pelle, visto che in questo settore sono state fatte poche ricerche. Per una settimana sarebbe meglio seguire le linee guida dei produttori per ogni applicazione e fare attenzione a come la pelle potrebbe sentirsi o apparire in risposta all’applicazione del prodotto al CBD. Puoi sempre modificare il metodo di utilizzo in base ai risultati che stai ottenendo.

Nel caso di prodotti più innovativi come i lubrificanti sessuali, non c’è alcuna ricerca su questa modalità di utilizzo del CBD. Potresti applicare questo tipo di prodotto in base a quanto tempo vuoi che duri l’effetto e al livello di risultati che ottieni a ogni utilizzo.

Per disturbi come il dolore, individuare un’area esatta può facilitare l’uso efficace di un topico come un balsamo o un olio. Potresti scoprire che il dolore alla gamba deriva dalla parte bassa della schiena, quindi cerca di capire su quale zona(e) funziona meglio.

Prima di applicare il prodotto è bene anche pulire l’area e lavarsi le mani. È facile contrarre batteri e agenti patogeni indesiderati nel contatto quotidiano con il mondo. Per questo conviene massimizzare il potenziale effetto di un topico lavandosi le mani.

A volte i prodotti topici contengono ingredienti extra come oli essenziali e spezie come la capsaicina. Se dovessi strofinarti gli occhi questi ingredienti possono provocare irritazione, quindi è meglio lavarsi le mani anche dopo aver applicato il CBD topico.

Conservazione

Il CBD e gli ingredienti che troverai nei prodotti topici sono in genere sensibili alla luce, al calore e all’esposizione all’ossigeno. Il potenziale antiossidante del CBD e di altri oli essenziali può essere perso se esposto all’aria aperta, alla luce intensa e al calore eccessivo.

Per conservare il tuo topico, assicurati che il coperchio sia ben sigillato e che sia conservato in uno spazio fresco, asciutto e buio, così ti assicurerai di ottenere il massimo dal tuo prodotto. In genere, i test di stabilità indicano che i prodotti topici al CBD durano tra i 12 e i 24 mesi, anche se questo può variare in base ai singoli prodotti.

Dove puoi acquistare topici al CBD

Ci sono diversi modi per acquistare prodotti topici al CBD. Eccone alcuni:

Produttori: i marchi che realizzano i prodotti spesso li vendono sul proprio sito web. Più avanti troverai alcuni posti degli Stati Uniti e del Regno Unito.

Rivenditori online: questo è uno dei modi più semplici e comodi per comprare il CBD. Oltre ai prodotti topici, i rivenditori offrono spesso una vasta gamma di altri prodotti al CBD e mettono a disposizione le recensioni per aiutarti a fare le scelte migliori. Come con la maggior parte degli altri negozi di vendita online, puoi farti spedire il CBD direttamente a casa tua.

Negozi: più comunemente, puoi trovare il CBD nelle farmacie, nei negozi di integratori e di cibi naturali. Alcuni negozi possono offrire consigli e guide più specializzate. A volte gli Head Shop vendono CBD, ma non possono fornire lo stesso livello di servizio di una farmacia.

Dispensari: sono negozi limitati agli Stati Uniti, negli Stati in cui la marijuana è legale. Quando vai in un dispensario puoi aspettarti una migliore guida e consigli sui migliori marchi e prezzi dei topici al CBD. Tuttavia, questo può costare leggermente di più.

I prezzi dei topici al CBD possono variare a seconda della marca, dell’origine del CBD, del tipo di topico e della concentrazione di CBD. Nei topici ci si aspetterebbe di trovare in genere 200 – 1.000 mg di CBD, a seconda del tipo. Una crema o un balsamo per le labbra possono contenere 200 mg, mentre un prodotto ideato per l’applicazione muscolare può contenere 1.000 mg, il che si riflette in un prezzo più alto. Quando compri un topico, di solito i prezzi sono compresi tra 0,05$ e 0,17$ per mg.

Come trovare un topico al CBD di alta qualità

Come viene coltivata la pianta

Assicurati sempre che il CBD provenga da una fonte di canapa biologica. La canapa è un bioaccumulatore, il che significa che assorbe le tossine dell’ambiente circostante. È importante che il prodotto specifichi dove viene coltivata la canapa e se è biologica.

Metodo di estrazione

L’estrazione supercritica con CO2 è lo standard industriale per l’estrazione del CBD dalle piante di canapa e cannabis. Questo procedimento genera un olio puro, pulito e di alta qualità, privo di solventi residui che potrebbero essere tossici.

Nella purificazione dei prodotti al CBD possono essere adottate ulteriori misure, come la winterizzazione. Questo processo implica l’immersione dell’estratto con CO2 nell’alcol e poi il suo congelamento. La winterizzazione può essere usata per filtrare cere, clorofilla e lipidi per fornire un olio di CBD eccezionalmente puro.

La maggior parte dei prodotti topici al CBD conterrà estratti con CO2 a spettro completo, che oltre al semplice CBD contengono una serie di altri cannabinoidi e terpeni.

Alcuni prodotti topici possono contenere isolato di CBD, anche se potrebbe non fornire lo stesso livello di sollievo degli estratti a spettro completo, perché molti dei composti vegetali della canapa e della cannabis funzionano come una squadra.

Test di laboratorio

Quando compri un topico, assicurati che il prodotto sia fornito con i risultati di laboratorio che confermano il contenuto di CBD del prodotto. Questo è lo stretto necessario di ciò che viene fornito dal produttore.

Alcune aziende faranno testare i loro prodotti anche per metalli pesanti, pesticidi e muffe. Questa procedura non è ancora uno standard nel settore, ma alcuni produttori la eseguono. Se così non fosse, allora assicurare che la canapa sia biologica può indicare che il prodotto non è stato esposto in maniera significativa a metalli pesanti e pesticidi durante il processo di coltivazione.

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Gli autori
Rory Batt
Rory Batt
Nutritional Therapist
Rory is a nutritional therapist, providing personalised nutrition, lifestyle and exercise solutions to individuals. He graduated from the University of Exeter with a BSc in Exercise &amp; Sports Sciences, and recently from CNELM with an MSc in Personalised Nutrition. His expertise lies in tailoring cannabis based medicines to individuals, using nutritional genomics and biochemistry. Rory has worked with CBD start-ups since 2015, advising on product formulations, quality control and education on the effects of cannabis on health and well-being. In his spare time, Rory enjoys mountain biking, immersing himself in nature and practicing yoga.
Gleb Oleinik
Gleb Oleinik
CBD Journalist
Gleb Oleinik is a freelance health writer and Journalist from Vancouver, Canada. He’s read thousands of research studies about various supplement ingredients, enabling him to translate complex health information into simple language. Gleb specializes in CBD and has personally tried and reviewed dozens of CBD products. He’s knowledgeable about the ins and outs of the CBD industry as well as the science and research behind this popular natural remedy.
Leonard Haberman
Leonard Haberman
MD & Chemist
Dr. Leonard Haberman is a physician and chemist who has been involved in solving chemical and medical problems for 43 years. He graduated from New York University as a dual major in chemistry and biology and went on to obtain a PhD in chemistry from the University of Minnesota where his focus was synthetic methods. He spent 18 years with the Shell organization, working in a mixture of technical and business roles. He returned to the university in 2005, graduating with an MD degree in 2009. He has published in the open literature and in the proprietary literature of the Shell organization. He holds two patents and currently works as a consultant, assisting clients with projects within the disciplines of medicine and chemistry that have potential business applications.
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