Miglior olio di CBD da acquistare nel 2020; Recensioni dei migliori marchi e prodotti

Scritto da Zora Degrandpre, MS, ND & Gleb Oleinik, CBD Journalist
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Indice

Cos’è il CBD?

Il CBD è l’abbreviazione di cannabidiolo, una delle centinaia di sostanze (dette cannabinoidi) contenute nelle piante della famiglia della Cannabis. Si crede che i cannabinoidi svolgano diverse funzioni nella pianta, tra cui la protezione dalle radiazioni UV. Ci sono alcune cose importanti da notare sul CBD.

  • Esso deriva dalla sottospecie di Cannabis conosciuta come canapa industriale; non deriva da quella che è più comunemente nota come marijuana. La canapa industriale è stata sviluppata appositamente per migliorare la fibra della canapa; non sappiamo come mai contiene livelli così elevati di CBD rispetto al THC, ma sappiamo che contiene pochissimo THC. Scopri di più sulla differenza/e tra canapa e marijuana
  • Non ha proprietà psicoattive. In parole povere, il CBD non produce alcun tipo di “sballo” sotto ogni punto di vista. Può essere usato per alleviare l’ansia o la depressione, ma queste caratteristiche non devono essere confuse con le proprietà psicoattive. Il CBD non sembra agire direttamente sul cervello.
  • Vedila così: margherite, girasoli e crisantemi sono tutti membri di una sola famiglia, ma sono piante molto diverse, con fiori molto diversi. La canapa industriale è una varietà di Cannabis creata appositamente per i prodotti industriali, principalmente la fibra di canapa. Durante questo processo, la pianta modificata ha perso la capacità di produrre THC (tetraidrocannabinolo), e quindi, ha perso la sua capacità di produrre qualsiasi tipo di “sballo”.
  • Per legge, negli Stati Uniti, i prodotti alla canapa non possono contenere più dello 0,3% di THC.
  • Negli Stati Uniti, in seguito all’approvazione della Legge Agricola del 2018, la canapa industriale è stata rimossa dalla lista delle sostanze controllate della DEA, per cui la pianta e i prodotti da essa derivati, come il CBD, sono diventati legali in tutti i 50 Stati degli Stati Uniti. La lista dei paesi in cui il CBD derivato dalla canapa è legale cambia continuamente, ma per ora include la maggior parte dell’Europa, Canada, Argentina, Perù, Sud Africa e Turchia. Dovresti verificare lo status legale per i singoli paesi.
  • Anche se il CBD della canapa è stato eliminato dalla lista delle sostanze controllate della DEA, in alcune giurisdizioni le forze dell’ordine hanno potere discrezionale e possono stabilire che comprare, vendere o possedere il CBD può essere una violazione della legge locale.

A cosa serve il CBD?

La ricerca sui potenziali utilizzi del CBD è agli inizi, ma il composto si è dimostrato utile per:

  • Insonnia
  • Dolore dovuto a infiammazione, spasmi muscolari, artrite
  • Ansia e depressione
  • Nausea e vomito dovuti a chemioterapia e nausea post-operatoria
  • Alcuni disturbi convulsivi tra cui l’epilessia

La ricerca su ulteriori applicazioni del CBD (incluso il trattamento di malattie cardiache, morbo di Parkinson, sclerosi multipla, diabete, disturbi psicotici, disturbi della dipendenza e cancro) sta procedendo. A questo punto è troppo presto per fare dichiarazioni definitive sul valore del CBD nel miglioramento di tali condizioni.

Una cosa da tenere a mente è che decidere di auto-curarsi senza alcun suggerimento di un professionista sanitario obiettivo non è un’ottima idea. Inoltre, alcune persone pensano che se è naturale, non c’è possibilità che faccia male. Beh, il cianuro è un prodotto naturale che si trova, ad esempio, nelle bacche di sambuco non ancora maturo. E il cianuro, lo sappiamo tutti, è un veleno. Quindi il miglior consiglio è quello di lavorare con un professionista sanitario esperto che possa determinare oggettivamente come affrontare al meglio la tua situazione individuale.

Effetti collaterali del CBD

Il CBD può avere effetti negativi. Di solito sono lievi e non durano molto a lungo, ma il CBD può interferire con altri farmaci. Si è dimostrato che il CBD è sicuro con dosi di 300 mg/gg per un massimo di sei mesi, e con dosi più alte (1200-1500 mg/gg) per un massimo di 4 settimane.

Gli effetti collaterali includono secchezza delle fauci, diarrea, diminuzione dell’appetito, affaticamento, sonnolenza e cambiamenti di umore. A volte in realtà questi sono gli effetti desiderati, ma alterazioni di questo tipo possono diventare un problema. Ad esempio, se qualcuno utilizza il CBD per riuscire a dormire, va bene, ma se quello stesso CBD ti fa venire sonno mentre guidi per andare al lavoro, allora è un problema.

Inoltre, il CBD può interagire con i farmaci da prescrizione, a volte in modo significativo. Può avere importanti interazioni con i farmaci anticonvulsivanti clobazam (Sympaza™, Onfi®) e con l’acido valproico (Depakote, Depakene, Stavzor). Prima di utilizzare il CBD, le persone che usano questi farmaci dovrebbero consultare un medico.

Il CBD può aumentare i livelli ematici di antibiotici macrolidi, calcio-antagonisti, benzodiazepine, ciclosporina, sildenafil (e altri inibitori della PDE5), antistaminici, aloperidolo, antiretrovirali e alcune statine (atorvastatina e simvastatina, ma non pravastatina o rosuvastatina). Il CBD può anche aumentare i livelli ematici di SSRI, antidepressivi triciclici, antipsicotici, betabloccanti, oppioidi, tra cui codeina e ossicodone, e anticoagulanti. Infine, se hai precedenti di malattie cardiache, epatiche o renali o hai un sistema immunitario soppresso, prima di usare il CBD parla con il tuo medico o con uno specialista.

È importante che tu sappia che, secondo il National Cancer Institute (NCI) degli Stati Uniti, il CBD ha un basso potenziale di dipendenza.

Come funziona il CBD?

Gli esseri umani e altri animali possiedono un sistema naturale chiamato sistema endocannabinoide (ECS), e sì, è stato chiamato così per i cannabinoidi contenuti nelle piante di cannabis.

Uno dei principali modi in cui i segnali vengono trasmessi attraverso il corpo è con l’interazione tra ligando e recettore. Immagina un sistema di chiavi e lucchetti in cui il recettore è la serratura e il ligando è la chiave. Ci sono chiavi/ligando prodotte in natura (gli endocannabinoidi) e serrature/recettori naturalmente presenti nel corpo. Il sistema endocannabinoide funziona tramite una serie di endocannabinoidi/chiavi che si legano ai recettori/serrature per influenzare diversi sistemi biologici, come il tessuto neurale che regola l’appetito, il sistema immunitario e digestivo, e il tessuto neurale che media la risposta del dolore, il ciclo del sonno, la libido, l’umore, la memoria, la funzione muscolare e la regolazione della temperatura.

Nell’ECS ci sono due tipi di recettori/serrature: il CB1 e il CB2. Il CB1 si trova principalmente nel sistema nervoso centrale che comprende il cervello e il midollo spinale. Il THC si lega principalmente ai recettori CB1, e sembra sia per questo che produce effetti psicoattivi.

I recettori CB2, al contrario, si trovano nel sistema nervoso periferico. Questo sistema è formato dai nervi che funzionano nelle braccia, nelle gambe e ovunque al di fuori del cervello e del midollo spinale. Il CBD si lega principalmente ai recettori CB2 esterni al cervello e al midollo spinale. Questo è uno dei motivi per cui il CBD non ha effetti psicoattivi come il THC: diversi recettori mediano effetti diversi.

Il CBD, comunque, sembra rallentare la degradazione dei cannabinoidi naturali come l’anandamide, che SI LEGA ai recettori CB1. Questo è il meccanismo con cui si ritiene che il CBD riduca ansia e depressione. Lo fa permettendo all’endocannabinoide naturale di resistere più a lungo e influenzare l’umore per un periodo di tempo maggiore. Però, come detto poco fa, questo è un effetto indiretto sull’ECS e non è considerato un effetto psicoattivo.

Come si prende il CBD, e in quale forma?

Il CBD si può trovare sotto forma di olio, capsule, creme topiche o lozioni, e in forme commestibili, spesso come caramelle gommose. Può essere fumato, svapato, ingerito o applicato sulla pelle (topici). Quale forma sia meglio per te dipende da una serie di fattori personali e dalla natura della tua particolare condizione. Ecco alcune linee guida generali.

  • Il tuo “mantra” dovrebbe essere “inizia con poco e vai piano”.
    • Inizia con la quantità minore possibile e aumenta gradualmente la quantità utilizzata fino a raggiungere l’obiettivo (riduzione del dolore, miglioramento dell’umore, sonno). In base al metodo di assunzione scelto, dai al CBD un po’ di tempo per funzionare.
  • Fumare il CBD può essere il metodo di assorbimento più veloce (in pochi minuti), ma è anche il meno studiato e meno consigliato per via della miscela di sostanze potenzialmente nocive prodotte dall’esposizione al calore elevato.
  • Lo svapo utilizza un sistema che riscalda l’olio di CBD appena sotto il punto di combustione ed è considerato più sicuro del fumo. Tuttavia, i contaminanti possono prodursi anche a livelli di temperatura più bassi.
  • Assicurati che il tuo olio sia “winterized”, cioè che la cera della cuticola della pianta sia stata rimossa. La cera della cuticola ha effetti sconosciuti e può interferire con la normale respirazione. Per stabilire che l’olio sia “winterized”, per ogni marca di olio di CBD, potresti dover analizzare le informazioni fornite relative alle loro procedure di estrazione. L’estrazione con etanolo rimuove la maggior parte della cera, anche se l’estrazione con CO2 supercritica è più efficace. In alternativa puoi chiamare l’azienda e domandare: se non sanno o non vogliono rispondere, probabilmente la soluzione migliore è stare lontani da quel marchio.
  • Assicurati che il tuo olio non contenga agenti diradanti come glicole propilenico e/o polietilenglicole. Quando riscaldate, queste sostanze possono produrre agenti cancerogeni e possono anche scatenare asma e altri effetti respiratori.
  • Tra gli agenti diradanti attualmente utilizzati, la glicerina vegetale e altri oli naturali possono essere più sicuri.
  • Quando svapi o fumi, inizia con 1-2 tiri e aspetta 10-20 minuti per vedere che effetto ha il CBD su di te. Aumenta la dose con 1-2 tiri extra se necessario.
    • Questo approccio, più sicuro e più moderato, è molto più facile da mettere in pratica con un vaporizzatore a penna o un dispositivo simile rispetto a fumare l’olio di CBD.
  • Il CBD da assumere oralmente può avere la forma di capsule, prodotti commestibili, oli e spray.
    • Di solito gli oli si prendono con delle gocce sotto la lingua. L’olio di CBD può avere un sapore “a cui ci si deve abituare”, e non ci sono papille gustative sotto la lingua.
    • Gli spray si usano solitamente sulle guance interne.
    • I prodotti commestibili possono metterci un po’ più di tempo per fare effetto (1-2 ore), ma in genere gli effetti durano più a lungo.
      • Inizia con ¼ di caramella gommosa o biscotto e aumenta la porzione gradualmente.
      • Ai bambini non dovrebbe essere permesso avvicinarsi ai prodotti al CBD. Semplicemente non sappiamo come potrebbero reagire e quali potrebbero essere gli effetti negativi, quindi assicurati che i tuoi prodotti al CBD, in particolare i commestibili, siano tenuti fuori dalla portata dei bambini. Lo stesso vale per gli animali. Potranno anche essere i tuoi migliori amici, ma questo non significa che reagiranno al CBD come te!

  • I topici sono disponibili sotto forma di oli, creme e lozioni, anche se potresti bucare una capsula o una compressa con una spilla da balia e utilizzare l’olio all’interno come topico.
    • Gli oli e le tinture sono generalmente la forma più concentrata di CBD, mentre gli spray tendono ad essere meno concentrati.
    • Le creme tendono ad essere meglio assorbite e applicate più facilmente, ma possono contenere concentrazioni più basse. Sono più adatte ad aree relativamente piccole come un ginocchio, un polso, un dito o un muscolo isolato.
    • Le lozioni possono essere un po’ “colanti”, così come gli oli.

Nel mondo del CBD non esiste uno standard del tipo “prendine una prima di ogni pasto”. In generale, prendendo ad esempio lo svapo, circa il 50% del CBD è biodisponibile o, in altre parole, circa il 50% della quantità di CBD contenuta nel liquido da svapo può essere assorbito dal tuo corpo. Per il CBD assunto per via orale e topica, quella biodisponibilità può variare circa dal 5% al 30%. Questo può essere influenzato da una serie di fattori, tra cui il metodo di assorbimento, quanto bene il fegato lo metabolizza, il peso corporeo e la frequenza con cui viene assunto il CBD. Per le applicazioni topiche, l’assorbimento può dipendere da quanto grasso c’è sotto la pelle. Nella maggior parte dei casi, le applicazioni topiche agiranno solo su quella specifica area della pelle.

Tutto questo significa che devi procedere per tentativi ed errori, tenendo sempre a mente di “iniziare con poco e andare piano”. Anche se così facendo ci vorrà un po’ di tempo, è il modo più sicuro e conveniente per iniziare. Prenditi il tuo tempo e “ascolta” come risponde il tuo corpo. Per gran parte della gente, vale la pena spendere tempo e sforzi per trovare il “punto debole” per il dosaggio, perché la tua ricerca è un investimento che serve a ottenere il sollievo che stai cercando.

Quanto CBD stai davvero ottenendo?

Le etichette di molti prodotti possono essere fonte di confusione. Per alcuni prodotti viene data la quantità totale di CBD in tutto il contenitore (ad es. creme e lozioni), quindi devi fare un po’ di ginnastica mentale e, a dirla tutta, indovinare quanto CBD stai davvero usando. Se usi le caramelle gommose, per esempio, è più facile. Se ogni caramella contiene, diciamo, 1 mg di CBD, e la tagli in quarti, ogni quarto conterrà circa 0,25 mg.

Per gli oli, la concentrazione è data in mg/ml. Quasi tutti i contagocce contengono 20 gocce per ml, quindi una goccia equivale a ~ 1/20 o al 5% della quantità totale in mg. Se ad esempio l’intero flacone è di 30 ml e quei 30 ml contengono 1500 mg di CBD, la quantità di CBD/ml è 1500mg/30ml = 50 mg/ml. Se ci sono 20 gocce/ml, allora ci sono 50 mg/20 gocce o 2,5 mg/goccia.

Forme di estratti

Il CBD è contenuto in tre forme principali di estratti.

Spettro completo:

Il CBD a spettro completo contiene le sostanze presenti naturalmente nella pianta, tra cui terpeni, oli essenziali e altri cannabinoidi. Anche se la pianta di canapa industriale contiene quantità molto basse di THC, i prodotti a spettro completo possono contenere una quantità bassa simile. Perché usare lo spettro completo? Nella medicina erboristica, per molto tempo si è creduto che un estratto contenente il maggior numero di composti naturali, nella loro forma naturale, fornisce la migliore utilità terapeutica, perché la pianta possiede naturalmente sostanze che aiutano a controllare le azioni di altre sostanze. A volte questo effetto viene chiamato “effetto entourage”. Ad esempio, nelle varietà di piante che contengono THC (ricorda, la canapa contiene pochissimo THC), il CBD spesso agisce per controllare, in un certo senso, gli effetti del THC. Si ritiene che gli altri cannabinoidi, terpeni e costituenti vegetali contribuiscano all’effetto entourage.

Ampio spettro:

Nel CBD “ad ampio spettro”, il THC viene rimosso completamente, lasciando il CBD, gli altri cannabinoidi e, a seconda della procedura di estrazione utilizzata, i terpeni e altre sostanze.

Isolato di CBD:

Questa è la forma più pura di CBD, da cui sono eliminati tutti gli altri cannabinoidi, terpeni, oli essenziali e sostanze extra.

Ogni forma di CBD ha i suoi pro e contro. Per alcune forme di epilessia e in alcuni studi sugli animali, ad esempio, piccole quantità di THC sembrano essere benefiche, e il CBD a spettro completo può essere utile.

Il CBD ad ampio spettro conserva la maggior parte degli altri cannabinoidi naturali, terpeni e oli essenziali. Questa forma è simile alle tradizionali medicine a base di erbe. Può avere un odore e sapore forte, ma si può usare per molte condizioni diverse senza alcun rischio di effetti psicotropi o senza rischiare che un test antidroga sia positivo al THC.

L’isolato di CBD è insapore (a meno che non vi si aggiunge un aroma) e inodore, senza il rischio di un test positivo al THC o di effetti psicoattivi. Probabilmente conterrà anche la più alta concentrazione di CBD.

Altre questioni di sicurezza con il CBD

Qualsiasi forma di CBD può essere conservata in frigorifero, ma non è necessario conservarlo a basse temperature. Può anche essere tenuto a temperatura ambiente, ma in un contenitore buio e lontano da qualsiasi fonte di calore eccessivo.

Il CBD è liposolubile piuttosto che idrosolubile. Pensa alla vinaigrette e all’olio per condire l’insalata: le frazioni di olio e acqua si separano perché le sostanze che possono dissolversi nell’olio di solito non possono dissolversi in acqua e viceversa.

Perché è importante? È importante perché possono essere utilizzati diversi metodi di estrazione per “estrarre” il CBD dalla pianta. I due metodi migliori utilizzano l’etanolo o ancora meglio un processo chiamato “estrazione con CO2 supercritica”, che risulta nel CBD più puro e di altissima qualità con pochissimi contaminanti.

L’estrazione con etanolo utilizza l’etanolo (anche noto come alcol etilico) come solvente. Questo materiale è incapace di dissolvere gran parte della sostanza cerosa che si trova nella pianta. L’estrazione con etanolo freddo può anche lasciare intatti i terpeni della cannabis. I terpeni danno all’olio di CBD il suo sapore e possono avere anche un certo valore medicinale. Tuttavia, la clorofilla, i lipidi e gli altri componenti della pianta di canapa non vengono estratti e il processo può alterare il sapore dell’olio di CBD.

L’estrazione con CO2 supercritica utilizza CO2 raffreddata a temperatura e pressione crescenti per estrarre il CBD. La temperatura e la pressione possono essere regolate per “calibrare” le sostanze estratte dalla canapa. L’estrazione con CO2 subcritica trattiene i terpeni e gli oli essenziali.

L’estrazione con CO2 supercritica presenta alcuni vantaggi rispetto ai più tradizionali metodi di estrazione con etanolo: l’estrazione con CO2 supercritica rimuoverà cere, clorofilla, lipidi, terpeni e altre sostanze, lasciando intatto il CBD. L’estrazione con CO2 subcritica ha gli stessi vantaggi ma questa tecnica di estrazione mantiene i terpeni e altri oli essenziali. Uno svantaggio di entrambi i tipi di estrazione con CO2 è che possono essere costose e richiedono tempo.

Preferibilmente, la canapa da cui deriva il CBD dovrebbe essere coltivata con metodi biologici e sostenibili. Le procedure di agricoltura biologica garantiranno che sia privo di pesticidi. Un’agricoltura sostenibile garantirà la protezione delle future forniture. Dovrai verificare con le singole aziende per sapere come coltivano o ottengono la loro canapa.

Restando in tema, il CBD dovrebbe derivare dalla pianta di canapa, non dai semi. I semi di canapa contengono solo tracce di CBD. L’olio di semi ha valore nutrizionale ed è spesso utilizzato in altri prodotti, come quelli per la cura della pelle.

Per ottenere un olio CBD di altissima qualità, dovresti anche cercare prodotti testati da terze parti: l’olio, cioè, dovrebbe essere testato da un laboratorio obiettivo, in modo da essere in qualche modo certi che la quantità di CBD che affermano essere contenuta nel flacone di olio sia davvero lì. Questo è importante perché i marchi di CBD più grandi e di alta qualità utilizzeranno sempre laboratori di analisi esterni, visto che attuano un controllo di qualità. Il produttore saprà e TU saprai che la quantità di CBD riportata sull’etichetta è davvero la quantità di CBD presente nel flacone o in un altro contenitore.

Dove comprare l’olio di CBD

A seconda di dove vivi, l’olio di CBD potrebbe essere disponibile presso il negozietto all’angolo, alla farmacia locale, in un dispensario locale o online.

I prezzi possono creare confusione, ma l’approccio più semplice è basarsi sul costo per mg di CBD. Per farlo, calcola prima la quantità totale di CBD nel prodotto. Come accennato poco fa, potrebbe essere la cifra indicata sul contenitore.

Ad esempio, inizieremo con un flacone da 30 ml che contiene un totale di 510 mg di CBD, il che significa che ci sono 17 mg/ml. Se il costo di quel flacone è 39,99$, allora il prezzo è 39,99$/510 mg = 0.0607$/1 mg, o circa 6 centesimi per mg.

Ecco un altro esempio per le capsule. Se in un flacone ci sono 30 capsule e si ottengono 15 mg/porzione (una capsula), e il flacone costa 34,99$, allora il costo per una singola capsula da 15 mg è 34,99$/30 = 1,17$ per capsula. Il costo di ogni mg è ≈ 1,17$/15mg ≈ ≈ 0,08$/mg.

A Leafreport, la nostra missione è quella di aiutarti a trovare il miglior prodotto al CBD, della migliore qualità e al prezzo più economico. Ti illustreremo anche una serie di altri criteri tra cui i tipi di prodotto, la trasparenza dell’azienda, la sua reputazione e altre informazioni rilevanti.

Sapore

Molte persone pensano che gli oli di CBD abbiano un sapore al quale ci si abitua col tempo. Per questo motivo, molte aziende producono oli aromatizzati e prodotti commestibili. In questo puoi farti guidare dai tuoi gusti e le tue preferenze. I gusti alla frutta sono spesso percepiti come in grado di mascherare il sapore del CBD meglio di altri, ma se il tuo cuore batte per cioccolato e menta, vai con quello!

Infine

A seconda di dove vivi, lo status legale del CBD può variare. Fai le tue ricerche sulle questioni legali associate al CBD nella tua parte del mondo. Negli Stati Uniti, i prodotti alla canapa con <0,03% di THC sono legali secondo gli statuti federali, ma non sono necessariamente legali in ogni Stato.

Se svolgi un lavoro che richiede test antidroga, il THC potrebbe portare a qualche falso positivo a seconda della qualità dei test eseguiti e del particolare laboratorio utilizzato. Le strutture chimiche di THC e CBD sono simili. Può essere questo ciò che porta a un falso positivo quando il test adottato da un datore di lavoro non è abbastanza specifico o sensibile. Se ti trovi in questa situazione, insisti sul fatto che qualsiasi test sia in grado di distingue il CBD dal THC. Questi tipi di test tendono ad essere più costosi. Ogni test ha un potenziale intrinseco di falsi positivi, quindi richiedere la ripetizione di un test è un altro approccio utile. Per finire, comprare un CBD di alta qualità in cui il contenuto di THC (o la mancanza di THC) è stato verificato da test di laboratori esterni, può proteggerti da falsi positivi.

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Gli autori
Dr. Zora DeGrandpre practices naturopathic medicine (home visits) in rural Washington and is a professional medical and scientific writer and editor, specializing in naturopathic, functional, botanical and integrative medicine. Dr. DeGrandpre has degrees in drug design, immunology and natural medicine and has extensive research experience in cancer and molecular immunology. In her practice, Dr DeGrandpre has found the use of CBD with elderly patients and others to be safe and clinically effective. She brings to all her writing a straightforward approach that is accurate, clear and authentic.
Gleb Oleinik
Gleb Oleinik
CBD Journalist
Gleb Oleinik is a freelance health writer and Journalist from Vancouver, Canada. He’s read thousands of research studies about various supplement ingredients, enabling him to translate complex health information into simple language. Gleb specializes in CBD and has personally tried and reviewed dozens of CBD products. He’s knowledgeable about the ins and outs of the CBD industry as well as the science and research behind this popular natural remedy.
Leonard Haberman
Leonard Haberman
Physician & Chemist
Dr. Leonard Haberman is a physician and chemist who has been involved in solving chemical and medical problems for 43 years. He graduated from New York University as a dual major in chemistry and biology and went on to obtain a PhD in chemistry from the University of Minnesota where his focus was synthetic methods. He spent 18 years with the Shell organization, working in a mixture of technical and business roles. He returned to the university in 2005, graduating with an MD degree in 2009. He has published in the open literature and in the proprietary literature of the Shell organization. He holds two patents and currently works as a consultant, assisting clients with projects within the disciplines of medicine and chemistry that have potential business applications.
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